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domenica 19 aprile 2015

Baci perugina

C'era una volta una bambina... che credeva nei Disney.
Ecco la maledizione che ritorna. Ti accorgi di quanto è bello esser bimbi, ignoranti e creduloni. Anche se, ammettiamolo tutte (soprattutto il mondo femminile), ci crediamo ancora a 20, 30, 40 e 50 anni.
IL PRIMO BACIO!
 
Mio caro Peter, cresci e vai a spaccar cuori che è meglio va!
 Personalmente il mio non è stato al principe azzurro, probabilmente all'ennesimo rospo in circolazione. Ma come dice il "detto" (?): "Bisogna baciare tanti rospi prima di incontrare il vero principe!"
Non ne parliamo riguardo al PRIMO BACIO D'AMORE. Su questo c'è molto da discutere e la maggior colpa va alle principesse Disney.
Come diavolo fa una che vive nell'acqua (e sto ovviamente parlando di Ariel) e non aver mai visto forma di vita umana maschile, a beccare il primo pirla che affoga e innamorarsi in un solo sguardo? Cioè, stavano annegando una ventina di uomini e lei va a salvare l'unico figo. Questo si chiama CULO! In più l'unico ragazzo che conosci, diventa il tuo primo grande e unico amore. CULO DOPPIO.
E a quanto pare noi non abbiamo la stessa fortuna.
Altra che non ha mai visto umano se non la madre e il primo idiota che scale la sua torre è il suo primo e unico vero amore. Ma per favore! Liberate Rapunzel, bionda non inside ma stupida ugualmente.
(Premessa: bionde non odiatemi per questa frase, sono solidale con voi, come con tutte le donne. Gli stupidi sono gli uomini non voi!!)
Seconda fortunata nella vita e nell'amore. Quella principessina di nome Jasmine. Potresti avere chiunque e di chi ti vai a innamorare? Di uno che ti conta balle dalla prima parola. Il suo primo bacio? Rubato, come il cuore. 
Beh no forse a lei va bene, perché si guarda in qualcosa di più profondo. "L'apparenza inganna" e te sei stata brava ad amarlo anche se straccione.
Vita facile hanno avuto Biancaneve e Aurora, parlando appunto di baci rubati... te credo dormivano ste due! Tutti lo sanno fare così, neanche uno spreco di anzi pre-bacio o esperienza o chissà che. Almeno in Maleficent, il bacio del vero amore non esiste, o più che altro è diverso! Come in Frozen.
Altra parentesi: il primo bacio rubato nel sonno di tutti gli anime nel mondo! Marmelade Boy: piccoli problemi di cuore. Yuri (o meglio Yu) che bacia Miki per la prima volta, ma primo di una lunga serie. E pure gli anime hanno rovinato molte generazioni, soprattutto gli Shojo, ma forse qui ci vuole un altro post (a breve!). 
Pocahontas, l'unica che ci rispecchia. Ha baciato uno che credeva di amare, ma alla fine sparisce e nel seguito lei va con un'altro. Eh brava lei! Forza alle donne e quindi forza a Merida, colei che si batte per sè stessa, colei che rimarrà zitella a vita, probabilmente assieme al suo cavallo che prima o poi morirà di vecchiaia o con una freccia nel didietro.
I baci più belli della Disney, sono quelli animali. E non pensate male, non intendo quelli focosi, pieni di sprint o magari perversi (come fa la nostra bella Belle dopo aver scoperto un figo pazzesco dentro alla Bestia). 
Parlo di quelli tra Lilli e il suo vagabondo Biagio mangiando un piatto di spaghetti al ragù (anzi ci avete mai provato? Ecco non fatelo MAI, rischiate di farvi una grande FDM. Ergo "da non imitare a casa!"), o il primo bacio di Bambi con Faline, ecc... ecc... ecc...
Anche in questo caso mi vien da scrivere: POTERE AI CATTIVI!

mercoledì 1 aprile 2015

Scherzi della vita

Sono felice e senza pensieri



Ahahahahhahaa
PESCE D'APRILE!!!!!

Questo il mio scherzo per me stessa. Il vostro?

mercoledì 26 giugno 2013

Ne ho vedute tante da raccontar giammai gli elefanti volar!


Nella mia carriera universitaria di cazzate ne ho sentite tante, forse addirittura troppe.
Devo ammettere che la mia grande specialità sono le figuredimerda silenzione. Come quella volta che sono rimasta in un'aula dell'edificio centrale (se non sbaglio era l'aula F) in silenzio e col naso sopra al mio quadernino degli appunti aspettando la lezione, ma, mentre entravano altri studenti, mi accorsi che non mi erano familiari per niente. Dopo circa una mezz'oretta capii di esser finita nall'aula dove c'era la preparazione delle tesi con il relatore. Bene, con nonchalance mi son alzata e son uscita senza sbattere la porta, anzi ho fatto il più piano possibile, senza farmi vedere da nessuno. Ho sentito poi dietro alla porta gli altri studenti, futuri laureati, ridersela e dire "ma che faceva quella?". 
Questa è una delle tante figuredimerda capitate nei miei tre/quattro anni di vita universitaria, fortunatamente il più delle volte è capitato con estranei (gente mai più rivista); ringrazio ancora il cielo.

Queste invece sono le classiche domande o affermazioni, sentire da parte di altri studenti (non cito ovviamente la fonte, ma riguardano varie persone, maschi o femmine, di varie facoltà): 
"Se l'esame è alle 9, a che ora bisogna presentarsi?"
"Non ho nè il libretto nè la carte d'identica" (frase assolutamente classica durante l'esame scritto)
"Le aule studio sono aperte il 25 dicembre / il 15 agosto / il 1 gennaio?"
"Cosa devo scrivere sul «numero di matricola»?"
"Penso di rifiutare il 29! Non mi conviene accettarlo, non è numero pari" (ERESIA/BESTEMMIA/SACRILEGIO!!!)
"Scusa, ma oggi c'è o no lezione?" (la professoressa ovviamente è già in aula pronta ad iniziare)
"Cosa mi consigli di fare con questo esame?" (cazzarola non l'ho fatto neanche io, che ti devo consigliare?)
"Non credo che accetterò l'assegnazione ERASMUS. Non mi piace il posto, avevo fatto domanda giusto per..." (ERESIA/BESTEMMIA/SACRILEGIO partII!!!)
"Prof mi scusi, sono in ritardo per l'esame... non trovavo l'aula" (amico/a come ti capisco, per quello vado via di casa due ore prima!!)
"Chi vuole andare per primo? Io ho tempo per aspettare" (ah ah ah, furrrrrbo/a)
due ragazze in fila per prendere il numero per uno sportello, quando arriva un ragazzo: "Scusate, siete in fila per il bagno?" (MITO)
"Sapete per caso se la facoltà si può raggiungere in auto o motorino, oppure si arriva soltanto col bus?" (ma sei serio/a?)
"Raga ma come è sto esame?" "mah, per me semplice, l'ho fatto tipo un cinque volte!"
a due giorni dall'esame: "Scusate, qualcuno sa il programma di questa materia?" (ma quando cavolo pensavi di studiare???)
"Qualcuno sa la password del mio account di ESSE3???"
"Gente la prof ha mandato una email collettiva, l'avete ricevuta anche voi?" (no la connessione su Marte non arriva!!)
"Ma dopo la Laurea che faccio?" (ah tesoro se non lo sai te!!)
"Sono un Non-Frequentate!" "Ah, e che lavoro fai?" "No, nessun lavoro, il mio medico ha detto che non posso frequentare le lezioni" (che culo, che medico hai?)
"Ho preso un libro di seconda mano, però è inutile, se vuoi te lo vendo. Te lo faccio a 29 euro va bene?" (beh considerando che costa 30 euro e te, di seconda mano, l'hai pagato 15, credo che l'inculata sta volta la salto!)
"Vuoi vincere dei soldi? Non lavori e guadagni, basta soltanto fare l'iscrizione a questo gruppo e poi devi portare un tuo amico, che di conseguenza deve portare altri due suoi amici e ogni amico deve portare altri due suoi amici e questi ultimi..." "Guarda ho più fortuna se mi iscrivo alla lotteria e spendo meno tempo!"
"Non mi è comparso il voto dell'esame, non l'ho passato?" 
"Ma l'ECDL è un esame di inglese?"
"Devo scegliere le materie elettive per 10 crediti, quante materie scelgo?" (vedi te, le materie sono da 5 o 10 crediti)
"Quando è la scadenza della rata universitaria?" (ma a te le informazioni bisogna lanciarle in bocca?)
E queste sono soltanto alcune delle domande o affermazioni stupide sentite in giro...

venerdì 21 giugno 2013

Primo giorno di scuola

Credo che nessuno mi batta sul "primo giorno di scuola". Ho passato più "primi giorni" io che un bambino che va all'asilo, poi alle elementari, alle medie e infine alle superiori (lasciando perdere l'università che pochi ci arrivano).

Il mio primissimo giorno, parlando di vita universitaria, è stato lungo e tremendo. Mi sono presentata due ore prima nel piazzale della centrale, perchè conoscendomi, avrei scommesso tutti i soldi del mondo sul fatto che mi sarei persa - almeno una volta-. Ebbene, quel giorno mi sono persa per ben cinque volte.
La parte lunga è stata appunto quella di vagare nelle varie facoltà alla ricerca dell'edificio assegnatomi. Penso di aver studiato a memoria tutte le cartine che trovavo in giro, cercando di trovare questo benedetto H3 (il nome dell'edificio).
Ora rido quando la gente non lo sa trovare, ma quel giorno è stato davvero duro. 
Bene, dopo esser arrivata con due ore di anticipo e aver perso un'ora e cinqua a cercare il luogo, gli ultimi 10 minuti decisi di sprecarli a chiedere informazioni. Cosa che ovviamente potevo fare prima e risparmiarmi la faticata, il panico e ovviamente le varie figure di merda.
L'edificio era davvero facile da trovare e la mattinata è continuata in tranquillità, conoscendo gente varia.

Il mio secondo primissimo giorno di università, è stato il mio secondo anno. Purtroppo le due "classi", ovvero quella di Farmacia e quella di Tecniche Erboristiche (facoltà dove mi ero iscritta), si dovevano dividere. Per mia sfortuna l'amica che avevo in facoltà faceva parte di Farmacia e per mia super sfiga, avevamo lezione in due luogni completamente diversi. Sapendo già qual'era la mia aula di quell'anno, quel giorno son stata davvero brava. Soltanto mezz'ora di anticipo, ma completamente sola per quasi tutto l'anno e mezzo.

Il terzo primo giorno universitario è stato quello del terzo anno, ma non ci sono stati grandi cambimenti, infatti di li a poco avrei mollato la facoltà.

Il quarto primo giorno dedicato all'università faceva parte dell'anno accademico 2012/2013, ovvero il mio (primo) anno di matricola nella facoltà di "Scienze della Comunicazione". Ebbene, qui credo di essermi superata in tutto e per tutto. Il giorno prima mi sono informata su come si svolgeva l'attività, ovviamente c'erano molti  pareri discordanti, quindi ho deciso di presentarmi, circa, tre ore prima. Infatti la lezione iniziava intorno alle 10 e io sono uscita di casa alle 7. 
Arrivata in facoltà, ovviamente non in centrale e in sanculazio, sono entrata alla ricerca dell'aula V. Precisamente aula V nel IV piano. Bene facile direte voi... per me no. Ero così rinco che non avevo notato che "aula 5" fosse scritto con il numero invece che con il numero romano, quindi son stata un'ora a vagare per i piani. Per poi uscire dalla facoltà e aspettare la flotta di studenti più furbi di me.

Insomma questi sono stati i miei primi giorni di scuola universitaria e devo dire che nessuno mi batte, soprattutto per le figure di merda!