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martedì 1 settembre 2015

Non bisogna lasciar le cose a metá, perchè poi...

Rimandi, rimandi e poi... arriva quel giorno. Settembre!
"Faccio lunedì" è la classica frase. Bene io dico direttamente "beh faccio a Settembre!" ma diamine, non sembra mai così vicino fino a quando non leggi Welcome September ovunque.
Ecco che è giunto il momento di fare:

  • studiare;
  • iscrivermi in palestra (pole dance possibilmente);
  • cercare il tirocinio;
  • contattare qualche prof in anticipo per la tesi;
  • iniziare nuovi telefilm;
  • recuperare vecchi episodi di vecchi telefilm;
  • andare all'expo;
  • fare meno serate;
  • mandare a quel paese alcune persone!
  • Direi che tra tutto, l'ultima è la cosa più importante. Anche perchè le altre cose vanno a rilento.

    martedì 14 luglio 2015

    Addio libri, ciao libri

    14 luglio
    Una data importante!
    A quanto pare è la data della mia fine sessione estiva. Capita ogni anno, quasi, nella stessa data. Questo vuol dire soltanto una cosa: un mese (circa) di assoluto relax, ma soprattutto... leggere un libro che non sia per forza universitario. Una goduria.
    Posso legger un libro al giorno - come mio uso fare - senza sentirmi in colpa. 
    Magnifica sensazione. Ecco percchè ho deciso di scrivere un post in questa data e con questo argomento.
    LIBRI. LIBRI. LIBRI. LIBRI.
    Ho una lista che non smette di diminuire. Personalmente penso che morirò prima di completarla, sia sul fatto di aggiungere altri libri, sia sul lato della lettura.
    Infatti proprio ora andrò a buttarmi sul divano col ventilatore (citando il caldo come le altre volte) insieme ad una tazza di caffè indossando i miei favolosi occhiali da vista e qualche carta tra le mani.
    E non pensate male! Sto parlando di un libro ovvio.

    Parentesi: se avete consigli su saghe o vostri libri preferite, scrivete pure perchè ultimamente non trovo nulla in libreria che mi ispiri ad impatto. Sto varcando altri generi oltre al mio, quindi sono di mente libera. 

    AH! si. Io amo gli storici, soprattutto romanzi, ma anche biografie. 

    domenica 3 maggio 2015

    Noi universitari

    Noi, studenti universitari che: "non fate un cazzo dalla mattina alla sera".
    Noi senza futuro logico, perché non sappiamo decidere.
    Noi studenti che non capiamo.
    Noi ragazze in minigonna e ragazzi con la cravatta.
    Noi lecchini o menefreghisti.
    Noi dormiglioni perché la notte andiamo a letto dopo mezzanotte.
    Noi ritardatari e tira pacco.
    Noi studiamo soltanto, non sappiamo cosa vuol dire lavorare.
    Noi studenti che 10 ore piegati sui libri non sono come 8 lavorative.
    Noi che non vedremo mai la pensione entro i 60 e probabilmente metteremo su famiglia a 40.
    Noi universitari che FESTA-FESTA + SERATA-SERATA.
    Noi non abbiamo problemi, li creiamo dal nulla, mente gli altri della nostra età hanno problemi reali visto come va ora l'Italia.
    Noi studenti che "beh ma hai scelto te di fare l'università, non é colpa mia".
    Noi alcolisti che pensiamo soltanto al divertimento.
    Noi dobbiamo avere sempre il sorriso sulle labbra.
    Noi universitari senza paura dell'esame, visto la nostra età doppiamente maggiore.
    Noi che: "eh beh ma come puoi esser stanca??"
    Noi universitari in e fuori corso che abbiamo solo un compito e lo facciamo pure male.
    Noi nullafacenti senza continua voglia di fare.
    Noi che non abbiamo il diritto di dar giudizi, ma il dover di star zitti.
    Noi studenti che nelle sessioni esami "non posso uscire, studio" - "eh ma che pigna sei!!!"
    Noi festaioli che l'estate e il Natale li viviamo ogni giorno.
    Noi universitari che dovremmo solo frequentare e non saltare quelle poche ore.
    Noi senza soldi, ma che spendiamo 1000 euro tra tasse e libri da comprare, ma tanto: "paga mamma e papá!"
    Noi studenti che non abbiamo idea del valore dei soldi e cosa vuol dire guadagnarli.
    Noi cazzeggiari attaccati al PC senza senso.
    Noi che "non ti si puó dir niente eh".
    Noi dalla vita perfetta perchè "tanto sei universitario".
    E invece voi... Voi che non capite un cazzo. Continuate a pensare ció che volete, tanto avete sempre ragione, siamo solo studenti universitari, ma almeno non strafalciatemi i maroni!

    domenica 1 marzo 2015

    AAA studio cercasi

    Tendo il conto dalle elementari fino in questo preciso anno, sono esattamente: 19 anni che studio.
    - 5 anni di elementari;
    - 3 anni di medie;
    - 5 anni di superiori,
    - 3 anni di università nel corso sbagliato e quindi buttati nel cesso;
    - 3 anni di università nel corso "giusto" e che sta per finire.DICIANNOVE ANNI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Mica uno scherzo.
    Eppure mi sembra di non aver ancora un metodo di studio che funzioni. Nella mia testa entrano soltanto nozioni di telefilm, canzoni, news nel mondo del gossip trash e festa-festa-festa-festa-festa-festa-festa-festa...
    Ho davvero davvero davvero bisogno di studiare per finire sti benedetti anni, considerando che l'ERASMUS mi ha buttato fuori corso di quasi un anno. Fortuna che il mio corso di laurea è chiuso e quindi sono attualmente al terzo anno. 
    Sono all'ULTIMO ANNO YEAH!
    Anche questo sta per finire e appena recupero tutto, posso dire di preparare sta benedetta laurea, intanto i miei coetanei si sposano ed alcuni hanno già fatto figli.
    Ma ecco la mia tabella di studio:
    1. Leggo il libro o le diapositive;
    2. Inizio a sottolineare;
    3. Scrivo riassunti su riassunti (spreco più carta delle pagine del libro!);
    4. Cerco di integrare su internet, principalmente Wikipedia;
    5. Non ho tempo di ripassare quindi leggo alla cazzo il giorno prima o lo stesso giorno.
    Cosa sbaglio? Faccio troppo in poco tempo anche se parto alle volte un mese prima?
    Ammetto il più delle volte mi distraggo e poltrono, ma uffa non posso vivere sui libri.
    Voi come fate o avete fatto? (nel caso, vi invidio e CHIEDO AIUTO)


    PS: Studio di gruppo già provato! Dipende dalla materia, ma non dura molto. Distrazione a mille, soprattutto se si fa con le amiche o con conoscenti. E ciò provato pure con sconosciuti, fai amici e il giorno dopo già parti con 30 minuti di chiacchiere di aggiornamenti vari. Ergo NON FUNZIONA!

    mercoledì 11 febbraio 2015

    Blogger sballata

    Ancora un volta avete ragione! 
    Ho di nuovo abbandonato il blog. Potrei darvi mille scuse assurde, senza un reale motivo. Blablare su cosa che magari non hanno nessuna importanza o non vi interessano altamente (come magari questo post).
    Ma avete il diritto di una spiegazione, semplice.
    - Non ho più parole! -
    Ultimamente sto affrontando pensieri e paure che neppure io comprendo. Università in principal modo. E nella mia mente c'è un casino di muffa mischiata a qualcosa di sano. Sono la prima che non riesce a far sfogo ai proprio pensieri, parlando ad alta voce e quindi mi tengo tutto dentro, allungando il problema. 
    Se non riesco a parlare nella vita reale, come posso scrivere su un blog. Anche se scrivere è la cosa che mi riesce meglio alle volte.
    Sono un vulcano che non erutta e rimane in silenzio per non so quanto tempo. Faccio cose sbagliate, come tutti, ma non riesco ad imparare.
    Spero di poter continuare a viaggiare per i vari blog, leggendo le vostre storie e i vostri post che mi appassionano sempre, ma soprattutto spero di aggiornare il mio di tanto in tanto.
    Magari perché no, lo rivoluziono un po', se mi consigliate qualcosa. Aspetto le vostre idee, così da tornare attiva presto.

    learn to love yourself and don't forget

    mercoledì 16 luglio 2014

    ERASMUS (part I)

    Potrei farvi una specie di "diario di bordo", anzi mi pento di non aver scritto giorno per giorno quando ero fuori, visto che alla fine ero incollata in camera davanti al PC a stare su facebook o a guardare film/telefilm.
    Ebbene si, che ERASMUS patetico!
    Oppure semplicemente potrei farvi un riassunto, magari su campi diversi.
    Lasciando parlare di come l'ho vissuta io, avendo rovinato l'esperienza più importante e più bella della mia vita, e della vita di qualsiasi altra persona, per una cazzata colossale.

    Anzi, primi consigli che vi lascio in una parentesi piccola che chiuderò velocemente:
    1. MAI partire per un viaggio lungo avendo qualcuno a casa, come fidanzato/a, ragazzo/a o qualsivoglia relazione complicata o meno, anche se lui/lei vi dice che ci sarà "per sempre", solita cavolata che dicono per farvi aver l'ansia il doppio.
    2. GODETEVI ogni secondo senza pensare al "ma" e al "come" e al "perchè". Son esperienze che sicuramente non si ripetono e anzi, lasciate perdere soldi/studio/sogni, vivete tutto fino al midollo.
    3. FREGATEVENE di tutto e tutti.

    Tralasciando questi tre punti (e fidatevi ci sarebbero mille e mille di più), potrei dirvi che l'esperienza ti matura. Inizi a capire la vita da adulto, e diciamocelo come età io ci son vicina alla vecchiaia. 
    Vivere da solo, uscire e pagare l'affitto e le "bollette", fare le duecento carte per l'università e per la vita, girare in un luogo che non conosci, con una vita altamente diversa dalla tua e una lingua, benchè simile, complicata e difficile.
    Tutto fa le ossa. 
    Sicuramente impari, quando torni e quando sei fuori, chi sono davvero i tuoi amici e devo ammettere mi sono sorpresa di aver avuto nuovi amici che non ti hanno lasciata sola neanche un minuto.
    Sei sicuramente fuori dal mondo, infatti di notizie italiane ne avevo davvero poche. Persino il mio ex-ragazzo, venuto in visita a febbraio, mi ha raccontato le news dal mondo politico e dei casini in Italia, se no sinceramente non ti vien neanche voglia di andare a vedere.

    Un giorno dovrò fare un post riguardo i ragazzi spagnoli, cioè a trovarli, io beccavo solo gay o italiani, vedete voi la fortuna!
    Per ora ho poco da scrivere, devo aver fatto una sorta di tabula rasa, ma pian piano tirerò fuori dalla mia testolina qualche altra novità nel campo ERASMUS.
    Consigli non vi darò, ogni persona vive la mobilità in modo diverso. 
    Tornassi indietro però la farei diversamente. Dico sempre "ah vorrei tornare indietro per non farla", visto le conseguenze. E invece vorrei proprio tornare a gennaio e ripartire, con un'altra testa o un'altra voglia. Cambierebbero molte cose e molte scelte (forse sbagliate) fatte.

    martedì 15 luglio 2014

    Ritorno di Blog-Fiamma

    Quasi un anno fa scrivevo: "Sessione estiva finita. Mi sembra meritata la libertà, una bella vancaza (in città) tra le mie cose preferite: i libri".
    E neanche farlo apposta, siamo tornati alla stessa idea. Un anno di grandi cambiamenti però:
    - Mi sono "fidanzata" e allo stesso tempo sono tornata single alla velocità della quasi semi-luce.
    - Sei mesi (da gennaio a giugno) in ERASMUS. Destinazione Murcia, Spagna.
    - Ho perso me stessa più volte e tante volte l'ho ritrovata.
    - Ho capito chi sono i veri amici e in qualche modo si è allargato il giro.
    - Anch'io ho trovato i miei stalker personali, hey vuol dire che merito in qualche modo.
    Centro e altre cento cose potrei scrivere, ma posso promettervi di tornare attiva il più possibile sul blog. Ho voglia di rivoluzione e di dare una piega positiva a questo millesimo blog che, forse, non ha speranza.

    martedì 16 luglio 2013

    La montagna è fatta per... studiare ovviamente

    Auronzo penso sia la mia seconda casa. Amo quel posto, tra le montagne e le caprette come Heidi (anche se io non le sento parlare).
    Spero vivamente che un giorno, quando sarò ricca e potente, potrò prendermi una casetta di legno, magari vicino al lago. Ci sono moltissime abitazioni in vendita, una più bella dell'altra. Prima o poi una sarà MIA!
    Dalla mia (pernulla)vacanza, ho imparato molte cose:
    • Molte persone credono che la montagna crolli durante i temporali;
    • Quattro libri per una settimana non bastano e soprattutto uno di Ken Follett ("La caduta dei giganti") anche se mattone non basta per NULLA! L'ho finito in due giorni, mannaggia a me!
    • MAI e poi MAI leggere "Jurassic Park" durante un temporale e prima di andare a dormire!
    • Certi vecchietti fanno davvero tanta, ma tanta tenerezza;
    • Posso mangiare dolci a quantità industriale, i miei zuccheri son sempre nella norma (e pure il mio peso);
    • Internet è un pezzo raro tra i monti;
    • Il giornale è una cosa che non vede la sera perchè sparisce prima, moooolto prima;
    • La valigia non si prepara da sola, e fa davvero male prepararla;
    • Il tè della twinings è uno SPETTACOLO;
    • Puoi prendere in giro i tedeschi salutandoli col sorriso che loro ricambiano con una faccia da ebete;
    • Studiare tutto il giorno dentro al Bar, con tutti che ti passono vicino e ti fanno i complimenti di "quanto sei brava" ti fa prendere 30 senza troppe difficoltà (anche se con l'ansia pre-esame);
    • Le preghiere delle signore anziane hanno potere magico!
    • La mamma è sempre la manca e manca infinitamente ovunque ti trovi;
    • Il viaggio col pullman è una lunga camminata all'inferno (e non come lo faceva Dante);
    • Esser tagliata fuori dal mondo fa bene per la mente;
    • Cercare di non sfidare MAI delle signore a carte, perderai sempre! 
    • Auronzo riesci ad amarlo ogni giorno di più.
    Era davvero bello poter ricordare ogni giorno la mia infanzia. Amo quel luogo e lo amerò sempre, anche quando mi tocca studiare per la sessione estiva!

    Alcune foto dal mio profilo di Instagram: @Marssie!

    mercoledì 26 giugno 2013

    Ne ho vedute tante da raccontar giammai gli elefanti volar!


    Nella mia carriera universitaria di cazzate ne ho sentite tante, forse addirittura troppe.
    Devo ammettere che la mia grande specialità sono le figuredimerda silenzione. Come quella volta che sono rimasta in un'aula dell'edificio centrale (se non sbaglio era l'aula F) in silenzio e col naso sopra al mio quadernino degli appunti aspettando la lezione, ma, mentre entravano altri studenti, mi accorsi che non mi erano familiari per niente. Dopo circa una mezz'oretta capii di esser finita nall'aula dove c'era la preparazione delle tesi con il relatore. Bene, con nonchalance mi son alzata e son uscita senza sbattere la porta, anzi ho fatto il più piano possibile, senza farmi vedere da nessuno. Ho sentito poi dietro alla porta gli altri studenti, futuri laureati, ridersela e dire "ma che faceva quella?". 
    Questa è una delle tante figuredimerda capitate nei miei tre/quattro anni di vita universitaria, fortunatamente il più delle volte è capitato con estranei (gente mai più rivista); ringrazio ancora il cielo.

    Queste invece sono le classiche domande o affermazioni, sentire da parte di altri studenti (non cito ovviamente la fonte, ma riguardano varie persone, maschi o femmine, di varie facoltà): 
    • "Se l'esame è alle 9, a che ora bisogna presentarsi?"
    • "Non ho nè il libretto nè la carte d'identica" (frase assolutamente classica durante l'esame scritto)
    • "Le aule studio sono aperte il 25 dicembre / il 15 agosto / il 1 gennaio?"
    • "Cosa devo scrivere sul «numero di matricola»?"
    • "Penso di rifiutare il 29! Non mi conviene accettarlo, non è numero pari" (ERESIA/BESTEMMIA/SACRILEGIO!!!)
    • "Scusa, ma oggi c'è o no lezione?" (la professoressa ovviamente è già in aula pronta ad iniziare)
    • "Cosa mi consigli di fare con questo esame?" (cazzarola non l'ho fatto neanche io, che ti devo consigliare?)
    • "Non credo che accetterò l'assegnazione ERASMUS. Non mi piace il posto, avevo fatto domanda giusto per..." (ERESIA/BESTEMMIA/SACRILEGIO partII!!!)
    • "Prof mi scusi, sono in ritardo per l'esame... non trovavo l'aula" (amico/a come ti capisco, per quello vado via di casa due ore prima!!)
    • "Chi vuole andare per primo? Io ho tempo per aspettare" (ah ah ah, furrrrrbo/a)
    • due ragazze in fila per prendere il numero per uno sportello, quando arriva un ragazzo: "Scusate, siete in fila per il bagno?" (MITO)
    • "Sapete per caso se la facoltà si può raggiungere in auto o motorino, oppure si arriva soltanto col bus?" (ma sei serio/a?)
    • "Raga ma come è sto esame?" "mah, per me semplice, l'ho fatto tipo un cinque volte!"
    • a due giorni dall'esame: "Scusate, qualcuno sa il programma di questa materia?" (ma quando cavolo pensavi di studiare???)
    • "Qualcuno sa la password del mio account di ESSE3???"
    • "Gente la prof ha mandato una email collettiva, l'avete ricevuta anche voi?" (no la connessione su Marte non arriva!!)
    • "Ma dopo la Laurea che faccio?" (ah tesoro se non lo sai te!!)
    • "Sono un Non-Frequentate!" "Ah, e che lavoro fai?" "No, nessun lavoro, il mio medico ha detto che non posso frequentare le lezioni" (che culo, che medico hai?)
    • "Ho preso un libro di seconda mano, però è inutile, se vuoi te lo vendo. Te lo faccio a 29 euro va bene?" (beh considerando che costa 30 euro e te, di seconda mano, l'hai pagato 15, credo che l'inculata sta volta la salto!)
    • "Vuoi vincere dei soldi? Non lavori e guadagni, basta soltanto fare l'iscrizione a questo gruppo e poi devi portare un tuo amico, che di conseguenza deve portare altri due suoi amici e ogni amico deve portare altri due suoi amici e questi ultimi..." "Guarda ho più fortuna se mi iscrivo alla lotteria e spendo meno tempo!"
    • "Non mi è comparso il voto dell'esame, non l'ho passato?" 
    • "Ma l'ECDL è un esame di inglese?"
    • "Devo scegliere le materie elettive per 10 crediti, quante materie scelgo?" (vedi te, le materie sono da 5 o 10 crediti)
    • "Quando è la scadenza della rata universitaria?" (ma a te le informazioni bisogna lanciarle in bocca?)
    E queste sono soltanto alcune delle domande o affermazioni stupide sentite in giro...

    venerdì 21 giugno 2013

    Primo giorno di scuola

    Credo che nessuno mi batta sul "primo giorno di scuola". Ho passato più "primi giorni" io che un bambino che va all'asilo, poi alle elementari, alle medie e infine alle superiori (lasciando perdere l'università che pochi ci arrivano).

    Il mio primissimo giorno, parlando di vita universitaria, è stato lungo e tremendo. Mi sono presentata due ore prima nel piazzale della centrale, perchè conoscendomi, avrei scommesso tutti i soldi del mondo sul fatto che mi sarei persa - almeno una volta-. Ebbene, quel giorno mi sono persa per ben cinque volte.
    La parte lunga è stata appunto quella di vagare nelle varie facoltà alla ricerca dell'edificio assegnatomi. Penso di aver studiato a memoria tutte le cartine che trovavo in giro, cercando di trovare questo benedetto H3 (il nome dell'edificio).
    Ora rido quando la gente non lo sa trovare, ma quel giorno è stato davvero duro. 
    Bene, dopo esser arrivata con due ore di anticipo e aver perso un'ora e cinqua a cercare il luogo, gli ultimi 10 minuti decisi di sprecarli a chiedere informazioni. Cosa che ovviamente potevo fare prima e risparmiarmi la faticata, il panico e ovviamente le varie figure di merda.
    L'edificio era davvero facile da trovare e la mattinata è continuata in tranquillità, conoscendo gente varia.

    Il mio secondo primissimo giorno di università, è stato il mio secondo anno. Purtroppo le due "classi", ovvero quella di Farmacia e quella di Tecniche Erboristiche (facoltà dove mi ero iscritta), si dovevano dividere. Per mia sfortuna l'amica che avevo in facoltà faceva parte di Farmacia e per mia super sfiga, avevamo lezione in due luogni completamente diversi. Sapendo già qual'era la mia aula di quell'anno, quel giorno son stata davvero brava. Soltanto mezz'ora di anticipo, ma completamente sola per quasi tutto l'anno e mezzo.

    Il terzo primo giorno universitario è stato quello del terzo anno, ma non ci sono stati grandi cambimenti, infatti di li a poco avrei mollato la facoltà.

    Il quarto primo giorno dedicato all'università faceva parte dell'anno accademico 2012/2013, ovvero il mio (primo) anno di matricola nella facoltà di "Scienze della Comunicazione". Ebbene, qui credo di essermi superata in tutto e per tutto. Il giorno prima mi sono informata su come si svolgeva l'attività, ovviamente c'erano molti  pareri discordanti, quindi ho deciso di presentarmi, circa, tre ore prima. Infatti la lezione iniziava intorno alle 10 e io sono uscita di casa alle 7. 
    Arrivata in facoltà, ovviamente non in centrale e in sanculazio, sono entrata alla ricerca dell'aula V. Precisamente aula V nel IV piano. Bene facile direte voi... per me no. Ero così rinco che non avevo notato che "aula 5" fosse scritto con il numero invece che con il numero romano, quindi son stata un'ora a vagare per i piani. Per poi uscire dalla facoltà e aspettare la flotta di studenti più furbi di me.

    Insomma questi sono stati i miei primi giorni di scuola universitaria e devo dire che nessuno mi batte, soprattutto per le figure di merda!