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giovedì 25 giugno 2015

#COLORRUN

Una data: 20 giugno 2015;
Una città: Trieste (zona porto vecchio - rive);
Una aspettativa: divertimento;
Conclusione: DA SBALLO!
Mi sono stragasata! 
Ho aspettato la color run per un anno, perchè sfiga mia quando l'hanno fatta a Trieste io ero in Spagna, quando l'hanno fatta in Spagna io ero a Trieste. Fuck! Ma finalmente il mio momento è arrivato.
Ho amato ogni singolo secondo, dall'inizio alla fine.
Per me, che sono stra perfettina e mi fa schifo anche sedermi a terra, è stata davvero un'avventura. Mi son sporcata di colore dal primo istante, anzi son proprio andata dal tipo e gli ho urlato "SPARAMI!" e così lui ha fatto.
Consiglio a tutti di farla, io sto già guardando la prossima città vicina, così mi ci fiondo. Se no attendo un altro anno, ma devo rifarla.

Ovviamente nel dopo ci son state un casino di critiche. Mancava colore, 21000 mila persone erano troppe, i bambini erano schiacchiati, ore di fila... beh io non ho vissuto neanche uno di questi momenti, forse perchè non ho aspettato fino all'ultimo per andar a far la corsa. 
La critica più brutta è che tanti hanno scritto di chiamarla "color day" piuttosto che "run" perchè nessuno correva; beh ma scusate, dove sta scritto che c'è obbligo di correre? Anche nel regolamente c'è scritto che si può correre, camminare o fare il percorso ballando. Ergo... ogni persona fa a come cazzo vuole. Se devo far una corsa mi iscrivo a competizioni serie, non a questa che non è per nulla competitiva. Non si vince nulla, se non il pure divertimento e ne vado fiera di averlo vinto a pieni voti!

venerdì 5 giugno 2015

Vado al massimo

Ragazza fortunata che sono! E me lo ripeto spesso, per svariati motivi che non sto qui ad elencare. Però di uno ne posso parlare, ovvero il verbo "viaggiare".
Una delle cose che amo fare e mi rende estremamente felice è il visitare nuovi luoghi, andar via di casa alcuni giorni e camminare come se non ci fosse un domani (all'incirca otto ore al giorno). Anche se la parte migliore sono le 2000 foto (difficilmente di dominio pubblico perchè la me presente è principalmente gelosa) che porto a casa.
Non navigo nell'oro, però mia madre riesce a viziarmi ogni anno. Almeno un due/tre viaggi all'anno riusciamo a farli e grazie alla mia (nostra) vena istriana, riusciamo a fare giri nell'ecomonia più totale, pagando il giusto e vivendo al massimo. 
Un discorso, riguardante il viaggiare, che facevo spesso durante questi giorni con mia madre è: "prima si ha la forza ma non si hanno i soldi, dopo si hanno i soldi ma non si ha la forza". Fortunatamente ora come ora io ho entrambi e devo cogliere il momento, senza pentirmi o dire "farò". Una delle cose che mi manca è la gente con cui andare. Di solito vado con mia madre (e mio padre quando si aggrega), però vorrei andare in giro anche con le mie amiche. L'abbiamo fatto in giornata, ma non è la stessa cosa. Soltanto due viaggi ho fatto con le mie due migliori amiche. Il primo tra Firenze, Pisa e Siena e il secondo in giro per la Puglia. Sarebbe bello andare con loro in Grecia per l'estate oppure anche a Londra durante la primavera, insomma ci sono mete dove si deve andare con gli amici e non con la famiglia.
A differenza dell'altro post, in questo mi concentro sull'estero proprio perchè son appena tornata dal mio ultimo viaggio.
Sono stata in Ungheria quattro giorni, girando per la zona occidentale - quella del Transdanubio, soggiornando e girando il lago di Balaton, passando poi per la Selva Baconia e finendo sul confine austriaco - e visitando il sogno di ogni ragazza cresciuta con la Disney: i castelli, quelli delle grandi famiglie ungheresi e austriache.
Di solito questi viaggi li faccio in pullman; mi piace, ma è davvero stancante, soprattutto per le mie lunghe gambe (e pensare che vorrei esser un po' più alta! Potrei morire ad ogni viaggio in auto e simili). Sul mezzo di trasporto via terra, si riesce a girar meglio le varie città e vedere panorami fantastici. Il verde, poi, che copre l'Ungheria è assolutamente da bocca aperta.
Se devo scegliere, tra mare e montagna (o almeno verde), scelgo sempre la seconda. Vivendo in una città di mare, mi concentro di più su quello che non posso vedere ogni giorno.
Ma parlando di nuovo dei castelli... Uh Cielo Azzurro! Come li adoro.
In quattro giorni abbiamo visto almeno un sette residenze diverse, sia estive che quotidiane. Uno di quelli era abitato fino agli anni settanta.
Immaginare le persone che vivono, o hanno vissuto, in quei luoghi, con mille e mille stanze e un parco enorme quanto una città. Che beatitudine! Mi basta pensare anche al castello di Duino qui da me, dove una parte è ancora abitata dalla famiglia.
Prossimamente abbiamo in programma altre destinazioni (come nel 2016 giro di otto giorni in Boemia e tra due anni la crociera verso i Fiordi), ma vorrei visitare i castelli in Austria, essendo vicina come meta e non avendone visti chissà quanti. 
So che anche in Germania ci sono castelli da urlo e ovviamente in Scozia. Poi altri consigli? Così da aggiornare la mia lista viaggi.
In conclusione, se avete la possibilità viaggiate a più non posso. Indifferente la destiazione, la compagnia o la voglia. Dovete approfittare sempre.

PS: bellissima perla. 
In quattro giorni di viaggio, ho visto quattro bambi (e due leprotti e cicogne, ma i bambi sono più importanti)! Erano troppo carini. 
Un bambi al giorno porta la felicità nel mio cuoricino.

lunedì 25 maggio 2015

I’m only gonna break break ya heart

Leggendo alcuni post sui vostri vari blog ho capito che... siamo tutti sulla stessa barca in momenti diversi e l'unica cosa che possiamo fare è prendere i remi, iniziare a vogare ed arrivare da qualche parte (anche se non sappiamo praticamente mai la nostra destinazione).
Delusioni d'amore. Tutti noi abbiamo affrontato almeno una volta nella vita una delusione d'amore - potrei dire, quasi parallela alle delusioni in amicizia, ma è un altro discorso (un altro post) -.
Non esistono regole per affrontare una rottura o una presa per i fondelli, ma magari dei consigli da chi l'ha già affrontata, come una sorta di guida.
Questa è la mia, con la (poca) "esperienza" post- rottura che ho avuto e sicuramente avrò, perchè non si finisce mai di imparare.Potrei aggiungere che ho visto e vissuto anche la fine delle loro relazioni di varie amiche e non, quindi ho raccolto un po' di "dati" utili per poter costruire il post.
Liberi di criticare o di appoggiare i vari punti, messi a casaccio. 
 
1. Time of the time
Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno. Non pensate che passi tutto con un tempo preciso, ogni persona ha la sua reazione. Potreste sentirvi bene dopo un giorno, dopo una settimana, dopo un mese o (come me) dopo appena un anno. Non c'è una scadenza. L'unica cosa su cui dovete riflette è "va bene sprecare tempo per qualcosa che ormai è andato?". Va bene pensarci, ci penserete sempre, ma non richiudetevi in voi stesse, accantonando tutte le cose che potreste fare.
Ciò che è anche importante, soprattutto perchè gli altri saranno i primi a criticarti, riguarda il tempo della relazione. Non importa se siete stati insieme giorni, mesi, un anno, due o trenta, quello che realmente importa è ciò che tu - persona dal cuore sensibile - hai provato. I sentimenti non si discutono, perciò arrivo subito al secondo punto.
2. Blablablablablabla
FREGATENE di quello che dice la gente! Tu hai vissuto in prima persona, ergo tu sai le cose belle e brutte. Purtroppo le persone parlano, sanno fare solo quello. E ovviamente parlano di altri e mai di sè stessi, perchè è più facile criticar gli altri che guardare la propria vita e considerare che (magari) fa schifo più della vostra.
3. F&Fship
Hai due cose a tuo favore: la famiglia e gli amici. Son due punti fondamentali per poter andare avanti. Probabilmente durante la relazione, hai messo da parte entrambi, ma non temere, se sono veri, ci saranno nel dopo senza farti mai sentir in colpa. E' normale concentrarsi su quello che si pensa(va) esser "amore", appunto perchè quello potrebbe durare un niente, mentre l'amicizia e soprattutto la famiglia è per sempre. Ma è da tener nella mente che non bisogna darli per scontati. Non lasciateli in un angolo pensando "tanto ci son lo stesso", non fatelo con intenzione, perchè sarebbe brutto.
4.  Uptown Funk you up, Uptown Funk you up
Divertiti. Anche ogni sera è il momento giusto per uscire e andare al bar o in discoteca o anche semplicemente camminare senza meta in giro per la città. Molte volte ci si chiude in casa perchè non si vuole vedere nessuno, questo va bene, ma per un paio di giorni, non per sempre. Prendi le belle e brutte giornate ed esci. E' anche un modo per farti veder superiore dall'altro, che sicuramente (se vi siete lasciati in malo modo) spera che tu ti stia cruciolando a casa, sul letto con chili di cibo e film deprimenti. Nessuno merita, soltanto te stessa.
5. Non tornano mai!
So che si dice che la speranza è l'ultima a morire, ma purtroppo alle volte è meglio farla suicidare piuttosto che rimanere ad aspettare. E' un dato di fatto che se vi mollano loro, non saranno mai loro a tornare. Quindi esistono due cose da fare: rimanere come idiote sul divano col cellulare vicino oppure andare avanti. Loro saranno già alla terza o quarta ragazza dopo neanche un mese. Mettetevi il cuore in pace, non vi vogliono più. Brutale lo so, ma prima se lo capisce, meglio è.
6. Il mondo è bello perchè è vario
Come loro hanno trovato subito un'altra, il più delle volte purtroppo l'altra era già presente durante la vostra relazione, anche voi potete benissimo trovare un ragazzo/uomo diverso. Cercate di non avere il radar per gli stronzi, anche se nel mare ci sono molto pesci idioti e stupidi. Ogni persona ha la sua metà in giro e bisogna baciare molti rospi per trovare il proprio principe - diffidando da quelli azzurri che il 90% delle volte sono gay (che spreco, perchè siete davvero perfetti!!!!) -.
Unica cosa: non paragonate mai l'ex a quello futuro. Non sarà mai come lui, non proverete mai le stesse cose. Sarà una cosa nuova e come nuova andrà vissuta.
Ultimo consiglio dal mio cuore
Bisogna rialzarsi sempre. Fa e farà male sempre, perchè i sentimenti non mutano e si cancellano. Rimane sempre una piccola scatola nel cuore - perchè la testa è troppo razione e avrà tirato fuori solo le cose brutte e negative passate durante la relazione - dove inserire il vostro lui (l'avete pensato per molto quindi resterà per sempre il vostro lui) e tutto ciò che vi ha fatto vivere. Quella scatola ci sarà per sempre, ma andrà soltanto a fare un grande archivio di ricordi, senza esser più riaperta.

...ma quanto tempo e ancora, ti fai sentire dentro?
quanto tempo e ancora, rimbalzi tra i miei sensi?
quanto tempo e ancora, ti metti proprio al centro?
quanto tempo e ancora, mi viene da star male?
e sento che se te ne vai adesso, io potrei morire
che se te ne vai adesso, ancora tu l'amore...

mercoledì 11 febbraio 2015

Blogger sballata

Ancora un volta avete ragione! 
Ho di nuovo abbandonato il blog. Potrei darvi mille scuse assurde, senza un reale motivo. Blablare su cosa che magari non hanno nessuna importanza o non vi interessano altamente (come magari questo post).
Ma avete il diritto di una spiegazione, semplice.
- Non ho più parole! -
Ultimamente sto affrontando pensieri e paure che neppure io comprendo. Università in principal modo. E nella mia mente c'è un casino di muffa mischiata a qualcosa di sano. Sono la prima che non riesce a far sfogo ai proprio pensieri, parlando ad alta voce e quindi mi tengo tutto dentro, allungando il problema. 
Se non riesco a parlare nella vita reale, come posso scrivere su un blog. Anche se scrivere è la cosa che mi riesce meglio alle volte.
Sono un vulcano che non erutta e rimane in silenzio per non so quanto tempo. Faccio cose sbagliate, come tutti, ma non riesco ad imparare.
Spero di poter continuare a viaggiare per i vari blog, leggendo le vostre storie e i vostri post che mi appassionano sempre, ma soprattutto spero di aggiornare il mio di tanto in tanto.
Magari perché no, lo rivoluziono un po', se mi consigliate qualcosa. Aspetto le vostre idee, così da tornare attiva presto.

learn to love yourself and don't forget

mercoledì 16 luglio 2014

ERASMUS (part I)

Potrei farvi una specie di "diario di bordo", anzi mi pento di non aver scritto giorno per giorno quando ero fuori, visto che alla fine ero incollata in camera davanti al PC a stare su facebook o a guardare film/telefilm.
Ebbene si, che ERASMUS patetico!
Oppure semplicemente potrei farvi un riassunto, magari su campi diversi.
Lasciando parlare di come l'ho vissuta io, avendo rovinato l'esperienza più importante e più bella della mia vita, e della vita di qualsiasi altra persona, per una cazzata colossale.

Anzi, primi consigli che vi lascio in una parentesi piccola che chiuderò velocemente:
1. MAI partire per un viaggio lungo avendo qualcuno a casa, come fidanzato/a, ragazzo/a o qualsivoglia relazione complicata o meno, anche se lui/lei vi dice che ci sarà "per sempre", solita cavolata che dicono per farvi aver l'ansia il doppio.
2. GODETEVI ogni secondo senza pensare al "ma" e al "come" e al "perchè". Son esperienze che sicuramente non si ripetono e anzi, lasciate perdere soldi/studio/sogni, vivete tutto fino al midollo.
3. FREGATEVENE di tutto e tutti.

Tralasciando questi tre punti (e fidatevi ci sarebbero mille e mille di più), potrei dirvi che l'esperienza ti matura. Inizi a capire la vita da adulto, e diciamocelo come età io ci son vicina alla vecchiaia. 
Vivere da solo, uscire e pagare l'affitto e le "bollette", fare le duecento carte per l'università e per la vita, girare in un luogo che non conosci, con una vita altamente diversa dalla tua e una lingua, benchè simile, complicata e difficile.
Tutto fa le ossa. 
Sicuramente impari, quando torni e quando sei fuori, chi sono davvero i tuoi amici e devo ammettere mi sono sorpresa di aver avuto nuovi amici che non ti hanno lasciata sola neanche un minuto.
Sei sicuramente fuori dal mondo, infatti di notizie italiane ne avevo davvero poche. Persino il mio ex-ragazzo, venuto in visita a febbraio, mi ha raccontato le news dal mondo politico e dei casini in Italia, se no sinceramente non ti vien neanche voglia di andare a vedere.

Un giorno dovrò fare un post riguardo i ragazzi spagnoli, cioè a trovarli, io beccavo solo gay o italiani, vedete voi la fortuna!
Per ora ho poco da scrivere, devo aver fatto una sorta di tabula rasa, ma pian piano tirerò fuori dalla mia testolina qualche altra novità nel campo ERASMUS.
Consigli non vi darò, ogni persona vive la mobilità in modo diverso. 
Tornassi indietro però la farei diversamente. Dico sempre "ah vorrei tornare indietro per non farla", visto le conseguenze. E invece vorrei proprio tornare a gennaio e ripartire, con un'altra testa o un'altra voglia. Cambierebbero molte cose e molte scelte (forse sbagliate) fatte.

martedì 15 luglio 2014

Ritorno di Blog-Fiamma

Quasi un anno fa scrivevo: "Sessione estiva finita. Mi sembra meritata la libertà, una bella vancaza (in città) tra le mie cose preferite: i libri".
E neanche farlo apposta, siamo tornati alla stessa idea. Un anno di grandi cambiamenti però:
- Mi sono "fidanzata" e allo stesso tempo sono tornata single alla velocità della quasi semi-luce.
- Sei mesi (da gennaio a giugno) in ERASMUS. Destinazione Murcia, Spagna.
- Ho perso me stessa più volte e tante volte l'ho ritrovata.
- Ho capito chi sono i veri amici e in qualche modo si è allargato il giro.
- Anch'io ho trovato i miei stalker personali, hey vuol dire che merito in qualche modo.
Centro e altre cento cose potrei scrivere, ma posso promettervi di tornare attiva il più possibile sul blog. Ho voglia di rivoluzione e di dare una piega positiva a questo millesimo blog che, forse, non ha speranza.