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mercoledì 19 agosto 2015

Aragostando

Sparizione totale... ma non del tutto.
Eccomi di nuovo qui, dopo giorni di vacanza e relax. Ebbene si, mi son goduta queste ferie universitarie.
Resoconto d'Agosto:
- Compleanno; magnifico. Quest'anno è capitato in un giorno poco fortunato, il lunedì, ma abbiamo iniziato la settimana (se non il mese) alla grande. Ho scelto come tema il "fluo party". Inutile dire che è venuto alla grande!
In forma strettamente eccezionale vi posto la foto della tavolata XD

- Vacanze; magnifiche. Siamo andate quattro giorni a Porec (Parenzo) e ci siam divertite un botto. A breve ritorniamo per sette giorni, sperando di ripetere la pazzia immensa di quei pochi giorni.

- Incontri; magnifici. Finalmente ho preso un equilibrio con i ragazzi, o meglio, finalmente ho preso un equilibrio con me stessa. Mi sento bene, inizio a riavere la confidenza con il mio corpo e questo è evidente anche a loro. Esco per appuntamenti, ho altri tipi di... beh avete capito. Dopo un anno dalla brutta bruciatura, mi sento meglio. 

- Corpo; magnifico. Ho ancora alcuni problemi con il cibo, ma sto migliorando. In vacanza le mie amiche mi hanno "costretto" a mangiare e con difficoltà ho superato il test. Ora ho un po' di pancetta che spero di togliere magari in inverno con la palestra. Per il momento il pensiero è "non saltare pasti". Finalmente ho pure preso un po' di colore, quindi mi sembra di non vedere molte imperfezioni (e non sono mentali).

Direi che ho detto tutto! Mini story di questi oltre 15 giorni del "mio" mese!

lunedì 29 giugno 2015

In(out)side me

Le persone non riesco a digerirle, è ormai famoso tra i miei "amici". Allo stesso modo credo che molti non riescono a digerire me.
Forse il problema è che mi lamento, oppure che dico le cose in viso, o molti altri motivi. Ma allora, perchè mi dite di esser sincera, che posso parlar di qualsiasi cosa, se poi alla fine vi arrabbiate o tagliate corto?
Sono stronza, lo sono bene, ma credo alle volte di esser una stronza costruttiva con i miei amici. Sarò pure dura nel dire le cose, non mi piacciono i giri di parole, ma tutti mi conoscono e chi mi conosce realmente non se la prende.
Eppure ho molte domande nella mente:
  • Mi conoscete davvero?
  • Volete che vi menta come il resto del mondo?
  • Ci siete anche per me oppure è un senso unico?
Trovare la sincerità nelle persone è dura, molto. Ho preso bastonate nelle amicizie e in amore, questo mi ha fatto maturare, nel modo sbagliato visto che sono davvero una stronza colossale. Alcuni periodi sono più pesanti degli altri, tipo in questo periodo di esami.
Sono una delle prime a non accettare le parole dette dalla gente che ti dice la verità, quella che sai già, diamine non sono stupida, so le cose giuste e quelle no, però "la verità ti fa male lo so".
Ci sono molte cose che non sopporto e tante altre che amo. Penso sia normale, quindi sono nella norma, almeno credo.
Nei miei cambiamenti, una cosa è rimasta uguale: chiedo troppo spesso scusa, anche quando non lo penso realmente.
Dico qualcosa che penso e a te non piace, chiedo scusa;
Rigiro la frase per esser gentile, chiedo scusa;
Rispondo a monosillabi per non litigare o perchè ho una giornata storta, chiedo scusa;
Amo troppo e prendo bidonate in faccia, chiedo scusa;
Ho ragione, chiedo scusa;
Ho torto, ... beh non è detto che chiedo scusa, dipende dalla persona!
Lasciando qualche scherzo di lato, direi che chiedo fin troppo scusa alle persone. Chiedo scusa a tutti, meno alla persona che merita davvero, mio padre.
Sfogo tutta la mia rabbia su di lui e non è giusto, me ne accorgo sempre e mi pento sempre. Ma non riesco a farne a meno, perchè so che nel bene, però soprattutto, nel male, lui c'è sempre e mi sopporta. Tiro troppo la corda, finchè non la spezzerà lui e sarà davvero disastri. Arriverà il giorno in cui chiuderà ogni rapporto con me e non potrò tornare indietro, oppure, peggio, arriverà il momento in cui non potrò recuperare più questo tempo perso a trattarlo di merda come non merita il più delle volte.
Fare il genitore non è una cosa semplice, nel mio caso è davvero complicato. Non sono una figlia facile e credo che non lo sarò mai. 
Cerco ogni giorno di migliorare e magari prima o poi ci riuscirò.
Ora la mia filosofia di vita è dire sempre di si. Ascoltare e non dare la mia opinione, parlare alla gente di cose vane e inutili senza introdurre i miei problemi o dubbi, lasciar passare tutto.
Senza pensieri, senza problemi.
Insomma inizierò a non essere più me. Anche se la cosa non mi piace, sarà quella che mi farà andare avanti, con la mente sana. Spero.

giovedì 25 giugno 2015

#COLORRUN

Una data: 20 giugno 2015;
Una città: Trieste (zona porto vecchio - rive);
Una aspettativa: divertimento;
Conclusione: DA SBALLO!
Mi sono stragasata! 
Ho aspettato la color run per un anno, perchè sfiga mia quando l'hanno fatta a Trieste io ero in Spagna, quando l'hanno fatta in Spagna io ero a Trieste. Fuck! Ma finalmente il mio momento è arrivato.
Ho amato ogni singolo secondo, dall'inizio alla fine.
Per me, che sono stra perfettina e mi fa schifo anche sedermi a terra, è stata davvero un'avventura. Mi son sporcata di colore dal primo istante, anzi son proprio andata dal tipo e gli ho urlato "SPARAMI!" e così lui ha fatto.
Consiglio a tutti di farla, io sto già guardando la prossima città vicina, così mi ci fiondo. Se no attendo un altro anno, ma devo rifarla.

Ovviamente nel dopo ci son state un casino di critiche. Mancava colore, 21000 mila persone erano troppe, i bambini erano schiacchiati, ore di fila... beh io non ho vissuto neanche uno di questi momenti, forse perchè non ho aspettato fino all'ultimo per andar a far la corsa. 
La critica più brutta è che tanti hanno scritto di chiamarla "color day" piuttosto che "run" perchè nessuno correva; beh ma scusate, dove sta scritto che c'è obbligo di correre? Anche nel regolamente c'è scritto che si può correre, camminare o fare il percorso ballando. Ergo... ogni persona fa a come cazzo vuole. Se devo far una corsa mi iscrivo a competizioni serie, non a questa che non è per nulla competitiva. Non si vince nulla, se non il pure divertimento e ne vado fiera di averlo vinto a pieni voti!

venerdì 5 giugno 2015

Vado al massimo

Ragazza fortunata che sono! E me lo ripeto spesso, per svariati motivi che non sto qui ad elencare. Però di uno ne posso parlare, ovvero il verbo "viaggiare".
Una delle cose che amo fare e mi rende estremamente felice è il visitare nuovi luoghi, andar via di casa alcuni giorni e camminare come se non ci fosse un domani (all'incirca otto ore al giorno). Anche se la parte migliore sono le 2000 foto (difficilmente di dominio pubblico perchè la me presente è principalmente gelosa) che porto a casa.
Non navigo nell'oro, però mia madre riesce a viziarmi ogni anno. Almeno un due/tre viaggi all'anno riusciamo a farli e grazie alla mia (nostra) vena istriana, riusciamo a fare giri nell'ecomonia più totale, pagando il giusto e vivendo al massimo. 
Un discorso, riguardante il viaggiare, che facevo spesso durante questi giorni con mia madre è: "prima si ha la forza ma non si hanno i soldi, dopo si hanno i soldi ma non si ha la forza". Fortunatamente ora come ora io ho entrambi e devo cogliere il momento, senza pentirmi o dire "farò". Una delle cose che mi manca è la gente con cui andare. Di solito vado con mia madre (e mio padre quando si aggrega), però vorrei andare in giro anche con le mie amiche. L'abbiamo fatto in giornata, ma non è la stessa cosa. Soltanto due viaggi ho fatto con le mie due migliori amiche. Il primo tra Firenze, Pisa e Siena e il secondo in giro per la Puglia. Sarebbe bello andare con loro in Grecia per l'estate oppure anche a Londra durante la primavera, insomma ci sono mete dove si deve andare con gli amici e non con la famiglia.
A differenza dell'altro post, in questo mi concentro sull'estero proprio perchè son appena tornata dal mio ultimo viaggio.
Sono stata in Ungheria quattro giorni, girando per la zona occidentale - quella del Transdanubio, soggiornando e girando il lago di Balaton, passando poi per la Selva Baconia e finendo sul confine austriaco - e visitando il sogno di ogni ragazza cresciuta con la Disney: i castelli, quelli delle grandi famiglie ungheresi e austriache.
Di solito questi viaggi li faccio in pullman; mi piace, ma è davvero stancante, soprattutto per le mie lunghe gambe (e pensare che vorrei esser un po' più alta! Potrei morire ad ogni viaggio in auto e simili). Sul mezzo di trasporto via terra, si riesce a girar meglio le varie città e vedere panorami fantastici. Il verde, poi, che copre l'Ungheria è assolutamente da bocca aperta.
Se devo scegliere, tra mare e montagna (o almeno verde), scelgo sempre la seconda. Vivendo in una città di mare, mi concentro di più su quello che non posso vedere ogni giorno.
Ma parlando di nuovo dei castelli... Uh Cielo Azzurro! Come li adoro.
In quattro giorni abbiamo visto almeno un sette residenze diverse, sia estive che quotidiane. Uno di quelli era abitato fino agli anni settanta.
Immaginare le persone che vivono, o hanno vissuto, in quei luoghi, con mille e mille stanze e un parco enorme quanto una città. Che beatitudine! Mi basta pensare anche al castello di Duino qui da me, dove una parte è ancora abitata dalla famiglia.
Prossimamente abbiamo in programma altre destinazioni (come nel 2016 giro di otto giorni in Boemia e tra due anni la crociera verso i Fiordi), ma vorrei visitare i castelli in Austria, essendo vicina come meta e non avendone visti chissà quanti. 
So che anche in Germania ci sono castelli da urlo e ovviamente in Scozia. Poi altri consigli? Così da aggiornare la mia lista viaggi.
In conclusione, se avete la possibilità viaggiate a più non posso. Indifferente la destiazione, la compagnia o la voglia. Dovete approfittare sempre.

PS: bellissima perla. 
In quattro giorni di viaggio, ho visto quattro bambi (e due leprotti e cicogne, ma i bambi sono più importanti)! Erano troppo carini. 
Un bambi al giorno porta la felicità nel mio cuoricino.

lunedì 25 maggio 2015

I’m only gonna break break ya heart

Leggendo alcuni post sui vostri vari blog ho capito che... siamo tutti sulla stessa barca in momenti diversi e l'unica cosa che possiamo fare è prendere i remi, iniziare a vogare ed arrivare da qualche parte (anche se non sappiamo praticamente mai la nostra destinazione).
Delusioni d'amore. Tutti noi abbiamo affrontato almeno una volta nella vita una delusione d'amore - potrei dire, quasi parallela alle delusioni in amicizia, ma è un altro discorso (un altro post) -.
Non esistono regole per affrontare una rottura o una presa per i fondelli, ma magari dei consigli da chi l'ha già affrontata, come una sorta di guida.
Questa è la mia, con la (poca) "esperienza" post- rottura che ho avuto e sicuramente avrò, perchè non si finisce mai di imparare.Potrei aggiungere che ho visto e vissuto anche la fine delle loro relazioni di varie amiche e non, quindi ho raccolto un po' di "dati" utili per poter costruire il post.
Liberi di criticare o di appoggiare i vari punti, messi a casaccio. 
 
1. Time of the time
Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno. Non pensate che passi tutto con un tempo preciso, ogni persona ha la sua reazione. Potreste sentirvi bene dopo un giorno, dopo una settimana, dopo un mese o (come me) dopo appena un anno. Non c'è una scadenza. L'unica cosa su cui dovete riflette è "va bene sprecare tempo per qualcosa che ormai è andato?". Va bene pensarci, ci penserete sempre, ma non richiudetevi in voi stesse, accantonando tutte le cose che potreste fare.
Ciò che è anche importante, soprattutto perchè gli altri saranno i primi a criticarti, riguarda il tempo della relazione. Non importa se siete stati insieme giorni, mesi, un anno, due o trenta, quello che realmente importa è ciò che tu - persona dal cuore sensibile - hai provato. I sentimenti non si discutono, perciò arrivo subito al secondo punto.
2. Blablablablablabla
FREGATENE di quello che dice la gente! Tu hai vissuto in prima persona, ergo tu sai le cose belle e brutte. Purtroppo le persone parlano, sanno fare solo quello. E ovviamente parlano di altri e mai di sè stessi, perchè è più facile criticar gli altri che guardare la propria vita e considerare che (magari) fa schifo più della vostra.
3. F&Fship
Hai due cose a tuo favore: la famiglia e gli amici. Son due punti fondamentali per poter andare avanti. Probabilmente durante la relazione, hai messo da parte entrambi, ma non temere, se sono veri, ci saranno nel dopo senza farti mai sentir in colpa. E' normale concentrarsi su quello che si pensa(va) esser "amore", appunto perchè quello potrebbe durare un niente, mentre l'amicizia e soprattutto la famiglia è per sempre. Ma è da tener nella mente che non bisogna darli per scontati. Non lasciateli in un angolo pensando "tanto ci son lo stesso", non fatelo con intenzione, perchè sarebbe brutto.
4.  Uptown Funk you up, Uptown Funk you up
Divertiti. Anche ogni sera è il momento giusto per uscire e andare al bar o in discoteca o anche semplicemente camminare senza meta in giro per la città. Molte volte ci si chiude in casa perchè non si vuole vedere nessuno, questo va bene, ma per un paio di giorni, non per sempre. Prendi le belle e brutte giornate ed esci. E' anche un modo per farti veder superiore dall'altro, che sicuramente (se vi siete lasciati in malo modo) spera che tu ti stia cruciolando a casa, sul letto con chili di cibo e film deprimenti. Nessuno merita, soltanto te stessa.
5. Non tornano mai!
So che si dice che la speranza è l'ultima a morire, ma purtroppo alle volte è meglio farla suicidare piuttosto che rimanere ad aspettare. E' un dato di fatto che se vi mollano loro, non saranno mai loro a tornare. Quindi esistono due cose da fare: rimanere come idiote sul divano col cellulare vicino oppure andare avanti. Loro saranno già alla terza o quarta ragazza dopo neanche un mese. Mettetevi il cuore in pace, non vi vogliono più. Brutale lo so, ma prima se lo capisce, meglio è.
6. Il mondo è bello perchè è vario
Come loro hanno trovato subito un'altra, il più delle volte purtroppo l'altra era già presente durante la vostra relazione, anche voi potete benissimo trovare un ragazzo/uomo diverso. Cercate di non avere il radar per gli stronzi, anche se nel mare ci sono molto pesci idioti e stupidi. Ogni persona ha la sua metà in giro e bisogna baciare molti rospi per trovare il proprio principe - diffidando da quelli azzurri che il 90% delle volte sono gay (che spreco, perchè siete davvero perfetti!!!!) -.
Unica cosa: non paragonate mai l'ex a quello futuro. Non sarà mai come lui, non proverete mai le stesse cose. Sarà una cosa nuova e come nuova andrà vissuta.
Ultimo consiglio dal mio cuore
Bisogna rialzarsi sempre. Fa e farà male sempre, perchè i sentimenti non mutano e si cancellano. Rimane sempre una piccola scatola nel cuore - perchè la testa è troppo razione e avrà tirato fuori solo le cose brutte e negative passate durante la relazione - dove inserire il vostro lui (l'avete pensato per molto quindi resterà per sempre il vostro lui) e tutto ciò che vi ha fatto vivere. Quella scatola ci sarà per sempre, ma andrà soltanto a fare un grande archivio di ricordi, senza esser più riaperta.

...ma quanto tempo e ancora, ti fai sentire dentro?
quanto tempo e ancora, rimbalzi tra i miei sensi?
quanto tempo e ancora, ti metti proprio al centro?
quanto tempo e ancora, mi viene da star male?
e sento che se te ne vai adesso, io potrei morire
che se te ne vai adesso, ancora tu l'amore...

domenica 3 maggio 2015

Noi universitari

Noi, studenti universitari che: "non fate un cazzo dalla mattina alla sera".
Noi senza futuro logico, perché non sappiamo decidere.
Noi studenti che non capiamo.
Noi ragazze in minigonna e ragazzi con la cravatta.
Noi lecchini o menefreghisti.
Noi dormiglioni perché la notte andiamo a letto dopo mezzanotte.
Noi ritardatari e tira pacco.
Noi studiamo soltanto, non sappiamo cosa vuol dire lavorare.
Noi studenti che 10 ore piegati sui libri non sono come 8 lavorative.
Noi che non vedremo mai la pensione entro i 60 e probabilmente metteremo su famiglia a 40.
Noi universitari che FESTA-FESTA + SERATA-SERATA.
Noi non abbiamo problemi, li creiamo dal nulla, mente gli altri della nostra età hanno problemi reali visto come va ora l'Italia.
Noi studenti che "beh ma hai scelto te di fare l'università, non é colpa mia".
Noi alcolisti che pensiamo soltanto al divertimento.
Noi dobbiamo avere sempre il sorriso sulle labbra.
Noi universitari senza paura dell'esame, visto la nostra età doppiamente maggiore.
Noi che: "eh beh ma come puoi esser stanca??"
Noi universitari in e fuori corso che abbiamo solo un compito e lo facciamo pure male.
Noi nullafacenti senza continua voglia di fare.
Noi che non abbiamo il diritto di dar giudizi, ma il dover di star zitti.
Noi studenti che nelle sessioni esami "non posso uscire, studio" - "eh ma che pigna sei!!!"
Noi festaioli che l'estate e il Natale li viviamo ogni giorno.
Noi universitari che dovremmo solo frequentare e non saltare quelle poche ore.
Noi senza soldi, ma che spendiamo 1000 euro tra tasse e libri da comprare, ma tanto: "paga mamma e papá!"
Noi studenti che non abbiamo idea del valore dei soldi e cosa vuol dire guadagnarli.
Noi cazzeggiari attaccati al PC senza senso.
Noi che "non ti si puó dir niente eh".
Noi dalla vita perfetta perchè "tanto sei universitario".
E invece voi... Voi che non capite un cazzo. Continuate a pensare ció che volete, tanto avete sempre ragione, siamo solo studenti universitari, ma almeno non strafalciatemi i maroni!

lunedì 27 aprile 2015

Io leggo perchè

Amo avere mille vite che non sia la mia.

domenica 19 aprile 2015

Baci perugina

C'era una volta una bambina... che credeva nei Disney.
Ecco la maledizione che ritorna. Ti accorgi di quanto è bello esser bimbi, ignoranti e creduloni. Anche se, ammettiamolo tutte (soprattutto il mondo femminile), ci crediamo ancora a 20, 30, 40 e 50 anni.
IL PRIMO BACIO!
 
Mio caro Peter, cresci e vai a spaccar cuori che è meglio va!
 Personalmente il mio non è stato al principe azzurro, probabilmente all'ennesimo rospo in circolazione. Ma come dice il "detto" (?): "Bisogna baciare tanti rospi prima di incontrare il vero principe!"
Non ne parliamo riguardo al PRIMO BACIO D'AMORE. Su questo c'è molto da discutere e la maggior colpa va alle principesse Disney.
Come diavolo fa una che vive nell'acqua (e sto ovviamente parlando di Ariel) e non aver mai visto forma di vita umana maschile, a beccare il primo pirla che affoga e innamorarsi in un solo sguardo? Cioè, stavano annegando una ventina di uomini e lei va a salvare l'unico figo. Questo si chiama CULO! In più l'unico ragazzo che conosci, diventa il tuo primo grande e unico amore. CULO DOPPIO.
E a quanto pare noi non abbiamo la stessa fortuna.
Altra che non ha mai visto umano se non la madre e il primo idiota che scale la sua torre è il suo primo e unico vero amore. Ma per favore! Liberate Rapunzel, bionda non inside ma stupida ugualmente.
(Premessa: bionde non odiatemi per questa frase, sono solidale con voi, come con tutte le donne. Gli stupidi sono gli uomini non voi!!)
Seconda fortunata nella vita e nell'amore. Quella principessina di nome Jasmine. Potresti avere chiunque e di chi ti vai a innamorare? Di uno che ti conta balle dalla prima parola. Il suo primo bacio? Rubato, come il cuore. 
Beh no forse a lei va bene, perché si guarda in qualcosa di più profondo. "L'apparenza inganna" e te sei stata brava ad amarlo anche se straccione.
Vita facile hanno avuto Biancaneve e Aurora, parlando appunto di baci rubati... te credo dormivano ste due! Tutti lo sanno fare così, neanche uno spreco di anzi pre-bacio o esperienza o chissà che. Almeno in Maleficent, il bacio del vero amore non esiste, o più che altro è diverso! Come in Frozen.
Altra parentesi: il primo bacio rubato nel sonno di tutti gli anime nel mondo! Marmelade Boy: piccoli problemi di cuore. Yuri (o meglio Yu) che bacia Miki per la prima volta, ma primo di una lunga serie. E pure gli anime hanno rovinato molte generazioni, soprattutto gli Shojo, ma forse qui ci vuole un altro post (a breve!). 
Pocahontas, l'unica che ci rispecchia. Ha baciato uno che credeva di amare, ma alla fine sparisce e nel seguito lei va con un'altro. Eh brava lei! Forza alle donne e quindi forza a Merida, colei che si batte per sè stessa, colei che rimarrà zitella a vita, probabilmente assieme al suo cavallo che prima o poi morirà di vecchiaia o con una freccia nel didietro.
I baci più belli della Disney, sono quelli animali. E non pensate male, non intendo quelli focosi, pieni di sprint o magari perversi (come fa la nostra bella Belle dopo aver scoperto un figo pazzesco dentro alla Bestia). 
Parlo di quelli tra Lilli e il suo vagabondo Biagio mangiando un piatto di spaghetti al ragù (anzi ci avete mai provato? Ecco non fatelo MAI, rischiate di farvi una grande FDM. Ergo "da non imitare a casa!"), o il primo bacio di Bambi con Faline, ecc... ecc... ecc...
Anche in questo caso mi vien da scrivere: POTERE AI CATTIVI!

lunedì 16 febbraio 2015

MAI NA GIOIA!

La sfortuna fa parte della mia vita, credo che ormai sarebbe tempo di farci l'abitudine.
Anche se capita qualcosa di bello o di economico o di risparmio o semplicemente qualcosa di positivo, poi arriva sempre la bomba negativa.
Io e negatività mischiata al pessimismo andiamo a passo insieme.
Che ho fatto di male nella vita?
Non va mai bene nulla. Sono una nera cronica. 
Anche se mi chiudo in casa non serve, la sfiga arriva anche li, sputtanandomi qualsiasi cosa.
Tra che non sono mai stata fortunata nella tecnologia, ma cazzo qualcuno lassù mi odia fortemente.
Mai nulla che vada bene. Mai niente che sia nelle regole. 
Ho capito che la vita monotona e tranquilla, annoia, ma alle volte vorrei proprio sprofondare nella noia totale.
Porca di quella vacca malata!

Elenco delle cose attuali che non vanno:
- Sputtanato l'Iphone 6 dopo poco più di un mese di vita a causa di una distrazione, appoggiandolo nell'acqua sul tavolo;
- PC pieno di virus, non lo uso mai eppure questo si intasa;
- Studio arretrato con pochi esami e alcuni non passati;
- Amici che son più altalenanti e falsi che una serata al circo assieme all'illusionista;
- Di solito si dice "per fortuna che c'è salute", bene da me neanche quella;
- Pensieri fissi per una presa sull'altro lato.

Ma tutte a me davvero????

mercoledì 11 febbraio 2015

Blogger sballata

Ancora un volta avete ragione! 
Ho di nuovo abbandonato il blog. Potrei darvi mille scuse assurde, senza un reale motivo. Blablare su cosa che magari non hanno nessuna importanza o non vi interessano altamente (come magari questo post).
Ma avete il diritto di una spiegazione, semplice.
- Non ho più parole! -
Ultimamente sto affrontando pensieri e paure che neppure io comprendo. Università in principal modo. E nella mia mente c'è un casino di muffa mischiata a qualcosa di sano. Sono la prima che non riesce a far sfogo ai proprio pensieri, parlando ad alta voce e quindi mi tengo tutto dentro, allungando il problema. 
Se non riesco a parlare nella vita reale, come posso scrivere su un blog. Anche se scrivere è la cosa che mi riesce meglio alle volte.
Sono un vulcano che non erutta e rimane in silenzio per non so quanto tempo. Faccio cose sbagliate, come tutti, ma non riesco ad imparare.
Spero di poter continuare a viaggiare per i vari blog, leggendo le vostre storie e i vostri post che mi appassionano sempre, ma soprattutto spero di aggiornare il mio di tanto in tanto.
Magari perché no, lo rivoluziono un po', se mi consigliate qualcosa. Aspetto le vostre idee, così da tornare attiva presto.

learn to love yourself and don't forget

lunedì 22 settembre 2014

Una ragazza del nord al sud

Alcuni viaggi capitano una volta nella vita, ma spero vivamente che non sia il mio caso.
Dopo molti anni di "pianificazione", finalmente ho fatto un viaggio verso il sud dell'Italia, precisamente in Puglia.
Ammetto che non sono mai andata più giù di Perugia (guardando in linea d'aria la città più bassa che ho visitato) e che non mi son recata nel profondo sud, però dai, ho fatto un passo in avanti.
Tutto diverso, tutto uguale. 
Siamo la stessa nazione, ma siamo davvero due mondi opposti. Non pensate sia una cosa negativa, ma differenza tra nord e sud si vede. Per esempio noi non siamo così religiosi e con una attaccatura alla famiglia. Non siamo abituati (almeno qui da me) a spostarci di casa in tenera età, per studiare o per (mancato) lavoro. Sembra che il mondo giù venga vissuto a pieno ogni istante, con tutta la tranquillità e la serenità che si possa avere.
Io sono una casinista e il "scialla fratello" mi opprime. Fanno tutto con la calma, e alle volte lo ammiro. Sono una con i tempi contati, calcolo ogni cosa minuto per minuto e se quello salta, giuro, vado nel panico. Sono sempre stata abituata a fare progetti e piani e i tempi morti mi urtano terribilmente.
Ho fatto un bel viaggio, conoscendo praticamente tutto il Salento, da Lecce fino alla punta. Mi è piaciuto un sacco ogni cosa che ho visto e conosciuto (un po' meno le interiora di agnello che ho assaggiato, ogni giorno cucina tipica). Non si finisce mai di imparare, dalle cose banali a quelle più serie.
Ogni viaggio di lascia qualcosa nel cuore. Ogni minuto ti crea un nuovo ricordo. Ogni lezione ti fa capire cosa devi cambiare o cosa devi coltivare. 
Bellissimi posti.
Sono una che sprona la gente a visitare l'Italia prima di giudicare gli altri posti come paradisi. Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Norvegia, Grecia... Non serve andare all'estero per conoscere alcune meraviglie, perchè abbiamo una grande bellezza italiana proprio fuori della nostra porta.

lunedì 4 agosto 2014

Birthday

Si diventa vecchie e ho deciso di cambiare un po' il blog.
Ogni tanto qualche cambiamento ci vuole. Ho deciso di farlo il giorno del mio compleanno (3 agosto).
Poche parole per descrivere questo momento.
Quest'anno è andata stra bene, ogni anno migliora sempre di più. Grazie soprattutto ai miei amici e alla mia famiglia. Sempre una grande festa.
Soltanto una cosa è stata diversa: questo compleanno l'ho festeggiato tutta la settimana. Discoteca a tutta forza (di solito i giorni della disco sono venerdì e sabato, questa volta ho strafatto, andandoci praticamente tutti i giorni)! Con tanto di auguri dal DJ eh, mica poco!
TOP del TOP.

lunedì 21 luglio 2014

Caffè Caffè Caffè

Inizia una nuova settimana, inizia un lunedì. 
Allora ho pensato: "perchè non fare un post sulla mia ragione di vita quotidiana?".
Ed eccoci qui.

Alla mattina datemi il mio (primo) CAFFE' della giornata e nessuno si farà mai male! (o quasi).
"Il caffè è un amico, un amico che ti tiene sveglio, fa sta' più allegri e qualche volta evita i dispiaceri" - Café Express


Non ci posso vivere senza il caffè, è ormai una droga. Credo di essere dipendente come pochi. Caffeina a gogo.
Che sia fatto con la moka, che sia a cialde, che sia in bar classico o da Starbucks o da Piccadilly (e fidatevi, se siete in Spagna, la vostra unica risorsa di caffeina sono proprio questi due posti, se no, vi dovete bere H2O veramente sporca). 
Lo amo in tutte le versioni.

Piccola parentesi su Starbucks e Piccadilly
Ho scoperto dei tipi di caffè troppo buoni, in tanti gusti diversi, freddi o caldi, sceccherati o normali. Insomma, se per caso passate in questi posti, non andateci perchè son fighi (o almeno non solo per quello) e non prendetevi il classico Mocca che potete bere in qualsiasi scemo bar, ma prendetevi qualcosa del tipo il "Mocca Blanco" o alla vaniglia, o alla cannella, o al caramello, o nutelloso. 
Ci son mille e mille più gusti, io li ho provati praticamente tutti! Come non potevo provarli. 
Accompagnateli anche con un biscottone o un muffin, rigorosamente al cioccolato.
Ah! e cosa più importante: prendeteli take away!

Conosco davvero poche persone che non beve caffè o che proprio no gli gusta. Bisogna dire che su queste persone ho una brutta opinione, sbaglierò ovvio, ma allo stesso tempo riesco a colpire nel segno. Ovvero, tutte le persone che conosco (quelle poche) a cui non piace il caffè, scopro che son persone abbastanza complicate, per non parlare che si rivelano per stronzi o altro. 
Quindi diffidate di chi non beve caffè. Anche se certamente ci saranno delle eccezioni!

Da Wikipedia: "Seppure in tutta Italia l'uso del caffè sia fortemente influenzato da tradizioni locali e legato all'uso di nomi che possono variare di città in città, merita una menzione particolare la nomenclatura del caffè in uso a Trieste, del tutto differente da quella in uso nelle altre città".

Ebbene si, se arrivate a Trieste dovete studiare.
Il caffè da noi si beve in vari modi, tutti sconosciuti dall'altra parte del mondo (cioè del resto dell'Italia).
Personalmente penso che abbiamo il caffè più buono. Siamo i primi in quanto a vendita e qualità del caffè.
Vado fiera della mia città per molte cose, ma questa mi fa ingallare di brutto.
Consiglio: se andate in bar a Trieste ordinatevi un Capo in B, il TOP di tutti i caffè! Sicuramente non lascerete più la città, per questo e per altri motivi, ovvio.
(Forse dovrei fare un post su tutti i tipi di caffè di Trieste, come prenderlo e dove sono i bar più buoni e anche meno cari, così avete una guida per il futuro).

"Si cambia più facilmente religione che caffè" - Georges Courteline
Credo vivamente che questa citazione ci azzecchi. E aggiungerei: "si cambia più facilmente fidanzato/ragazzo/marito che caffè". Il caffè è per tutta la vita.

E ditemi. Voi cosa pensate del caffè. Come lo prendete. Come si fa sentire. Quanti ne bevete. Perchè non lo bevete ogni giorno e almeno 3 tazze/tazzine. Quando avete iniziato a bere.
Mi sembra che per esser mattina, ne ho bevuti già tanti e da come scrivo, avete capito che sono super agitata. 
Un'altra cosa. A me il caffè fa sonno (si sono un caso particolare) e quindi credo che mi butterò sul divano ad aspettare pomeriggio per bermene un altro accompagnato da un buon telefilm pomeridiano.

mercoledì 16 luglio 2014

ERASMUS (part I)

Potrei farvi una specie di "diario di bordo", anzi mi pento di non aver scritto giorno per giorno quando ero fuori, visto che alla fine ero incollata in camera davanti al PC a stare su facebook o a guardare film/telefilm.
Ebbene si, che ERASMUS patetico!
Oppure semplicemente potrei farvi un riassunto, magari su campi diversi.
Lasciando parlare di come l'ho vissuta io, avendo rovinato l'esperienza più importante e più bella della mia vita, e della vita di qualsiasi altra persona, per una cazzata colossale.

Anzi, primi consigli che vi lascio in una parentesi piccola che chiuderò velocemente:
1. MAI partire per un viaggio lungo avendo qualcuno a casa, come fidanzato/a, ragazzo/a o qualsivoglia relazione complicata o meno, anche se lui/lei vi dice che ci sarà "per sempre", solita cavolata che dicono per farvi aver l'ansia il doppio.
2. GODETEVI ogni secondo senza pensare al "ma" e al "come" e al "perchè". Son esperienze che sicuramente non si ripetono e anzi, lasciate perdere soldi/studio/sogni, vivete tutto fino al midollo.
3. FREGATEVENE di tutto e tutti.

Tralasciando questi tre punti (e fidatevi ci sarebbero mille e mille di più), potrei dirvi che l'esperienza ti matura. Inizi a capire la vita da adulto, e diciamocelo come età io ci son vicina alla vecchiaia. 
Vivere da solo, uscire e pagare l'affitto e le "bollette", fare le duecento carte per l'università e per la vita, girare in un luogo che non conosci, con una vita altamente diversa dalla tua e una lingua, benchè simile, complicata e difficile.
Tutto fa le ossa. 
Sicuramente impari, quando torni e quando sei fuori, chi sono davvero i tuoi amici e devo ammettere mi sono sorpresa di aver avuto nuovi amici che non ti hanno lasciata sola neanche un minuto.
Sei sicuramente fuori dal mondo, infatti di notizie italiane ne avevo davvero poche. Persino il mio ex-ragazzo, venuto in visita a febbraio, mi ha raccontato le news dal mondo politico e dei casini in Italia, se no sinceramente non ti vien neanche voglia di andare a vedere.

Un giorno dovrò fare un post riguardo i ragazzi spagnoli, cioè a trovarli, io beccavo solo gay o italiani, vedete voi la fortuna!
Per ora ho poco da scrivere, devo aver fatto una sorta di tabula rasa, ma pian piano tirerò fuori dalla mia testolina qualche altra novità nel campo ERASMUS.
Consigli non vi darò, ogni persona vive la mobilità in modo diverso. 
Tornassi indietro però la farei diversamente. Dico sempre "ah vorrei tornare indietro per non farla", visto le conseguenze. E invece vorrei proprio tornare a gennaio e ripartire, con un'altra testa o un'altra voglia. Cambierebbero molte cose e molte scelte (forse sbagliate) fatte.

martedì 15 luglio 2014

Ritorno di Blog-Fiamma

Quasi un anno fa scrivevo: "Sessione estiva finita. Mi sembra meritata la libertà, una bella vancaza (in città) tra le mie cose preferite: i libri".
E neanche farlo apposta, siamo tornati alla stessa idea. Un anno di grandi cambiamenti però:
- Mi sono "fidanzata" e allo stesso tempo sono tornata single alla velocità della quasi semi-luce.
- Sei mesi (da gennaio a giugno) in ERASMUS. Destinazione Murcia, Spagna.
- Ho perso me stessa più volte e tante volte l'ho ritrovata.
- Ho capito chi sono i veri amici e in qualche modo si è allargato il giro.
- Anch'io ho trovato i miei stalker personali, hey vuol dire che merito in qualche modo.
Centro e altre cento cose potrei scrivere, ma posso promettervi di tornare attiva il più possibile sul blog. Ho voglia di rivoluzione e di dare una piega positiva a questo millesimo blog che, forse, non ha speranza.